Storie di Piastrinopenia

storie_di_piastrinopeniaStorie di Piastrinopenia

Autore: Mauro Todisco

LA MELATONINA NELLA CURA DEL MORBO DI WERLHOF

Dall’introduzione del Prof. Luigi Di Bella a “Non morirai di questo male”:  “Quasi tutti hanno deriso le proposte da tempo avanzate, prima ancora tuttavia di degnarsi di sapere di cosa si trattava, dispregiando aprioristicamente le persone e le fonti, salvo a confondere melanina con melatonina, a ridurre la funzione della melatonina a regolatore del ritmo circadiano, ad identificare l’azione dell’ACTH con quella dei cortisonici in genere, a restringere l’azione della Somatostatina alla sola inibizione dell’increzione del GH. …”

Certo è una storia apprezzabile quella di chi, riconoscendo che segue una rotta sbagliata, la corregge.

Ma quando qualcuno, che ha validi motivi per ritenere giusta la sua rotta, continua a seguirla nonostante i contrasti e perfino la derisione, certo … è tutta un’altra storia.

Questo libro è dedicato alla memoria del Professor Luigi Di Bella, e alla rotta che ha seguito per tutta la vita.

1969 , Alghero, Congresso della Società  Italiana di Biologia Sperimentale. Il Professor Luigi Di Bella, docente di Fisiologia all’Università  di Modena, comunica i risultati di una sua scoperta: nei ratti, la stimolazione elettrica delle Habenulae, due formazioni del cervello in stretta relazione anatomica e funzionale con la ghiandola pineale, determina un aumento del numero di piastrine nel sangue. Di là a poco il Professore dimostrerà  che quell’aumento è dovuto, almeno in parte, alla liberazione di un prodotto della ghiandola pineale: la melatonina. Dopo averne verificato su sé stesso l’innocuità , sarà  il primo medico al mondo a utilizzare questa sostanza a fini terapeutici. Le storie di piastrinopenia raccolte in questo libro non avrebbero mai potuto esserci, senza la storia che è stata appena raccontata.


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La Cronodieta

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Autore: Mauro Todisco

UNA DIETA FAMOSA TUTTA ITALIANA

Quando apparve, 24 anni fa, la Cronodieta propose una rivoluzione nella cura del sovrappeso.

Oggi, confermata dai risultati di recentissimi studi scientifici internazionali, la Cronodieta torna finalmente disponibile in un volume che raccoglie le versioni originali del metodo: quella divulgativa “Dimagrire con la Cronodieta” pubblicata nel 1994 da Rizzoli Bur e quella scientifica “La Cronodieta, Far dimagrire scegliendo gli orari per i pasti e le combinazioni alimentari” pubblicata da Tecniche Nuove nel 1991.

Nel maggio del 1992 una delle riviste italiane di salute più conosciute, “Salve”, dedica alla Cronodieta la copertina e due articoli “La Dieta a Orologeria” e “Il Regime dei fiori e dei piumini”. La Cronodieta, una dieta da copertina!


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Cronodieta: una dieta tutta italiana che ha varcato i confini nazionali.

Ahora comprendo la sabiduria de mis abuelos, padres, tios … los orarios de las comidas ERAN SAGRADOS. … LA CRONODIETA, RETOMARЁ LOS NUENOS HÁBITOS Y COSTUMBRES DE MI FAMILIA. Muchas gracias.

(Ora comprendo la saggezza dei miei nonni, genitori, zii … gli orari dei pasti erano sacri … la Cronodieta, ritrovare le buone abitudini e costumi della mia famiglia. Molte grazie.)

 Mi hija de 16 anos y yo de 43, hemos seguido esta dieta durante mas o menos 1 año, y ella se hadelgazado 20 Kg y yo casi igual. Ahora, desde hace meses ya forma parte de nuestro estilo de vida y no hemos engordado ni 1 solo gramo. Os la recomendemos!

(Mia figlia di 16 anni ed io di 43 abbiamo seguito questa dieta per circa 1 anno; lei è dimagrita di 20 chili, e io quasi lo stesso. Ora, da mesi ormai è diventata parte del nostro stile di vita, e non abbiamo ripreso nemmeno 1 grammo di peso. Ve la consigliamo!)

Sono solo due dei commenti stranieri che, nel web, è possibile trovare sulla Cronodieta, una dieta che da tempo ha varcato i confini italiani. Lo si può facilmente verificare sul web, accedendo ai siti esteri che parlano di Cronodieta; si tratta per lo più di articoli su riviste di salute, ma non mancano – come in Italia, del resto, i professionisti e gli istituti che ne pubblicizzano la pratica.

Non morirai di questo male

Non morirai di questo maleNon morirai di questo male

Autore: Mauro Todisco

Luigi Di Bella. La storia del medico che ha aperto una nuova via nella lotta al cancro.

Nell’agosto del ’93, in seguito a una circostanza del tutto causale, il dottor Mauro Todisco conosce il professor Luigi Di Bella. Scopre così che questo scienziato schivo, distante da qualsiasi forma di protagonismo e pressoché sconosciuto al vasto pubblico, è il medico che per primo ha utilizzato a fini terapeutici la Melatonina, sostanza prodotta dall’organismo alle cui proprietà  curative si è interessata recentemente la comunità  scientifica.
Ha inizio così, da parte del dottor Todisco, una assidua frequentazione dello studio del professor Di Bella; un rapporto che, iniziato per ragioni esclusivamente professionali, nel tempo conduce l’autore alla determinazione morale di divulgare la scoperta dell’anziano maestro.
Gli incontri col Professore segnano il filo narrativo attraverso cui Todisco racconta la vita e il percorso scientifico di Luigi Di Bella avvalendosi, fra l’altro, anche della testimonianza di alcuni pazienti oggi vivi grazie alle cure dell’insigne studioso.

Cliccando sull’immagine di copertina si può leggere l’introduzione al libro del dottor Mauro Todisco scritta dal Professor Luigi Di Bella.


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Ti porto a vedere il mare

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Autore: Mauro Todisco

Una storia vera raccontata da un figlio che è anche il medico di suo padre. Una scelta terapeutica difficile, controcorrente: curare la perdita di efficienza cerebrale del proprio anziano genitore con un antibiotico. Una promessa: “Ti porto a vedere il mare”, quando tutto sembra perduto. Sullo sfondo: gli studi del dottor Domenico Fiore sui rapporti fra danno neurologico e il batterio della pertosse (bordetella pertussis), la crisi attuale del rapporto medico paziente, le vicende di una famiglia, il pensiero del Sud, il mare, l’amicizia, la convivialità , la buona cucina e altro ancora.


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“E’ un racconto le cui immagini appaiono indagate da ottiche diverse che si compenetrano arricchendosi. Affiorano da queste pagine le radici degli affetti, gli archetipi comuni del sentire che veicolano una complessità  di emozioni. L’essenziale del tessuto del racconto, il rapporto scabro della scrittura libera con la storia fa del tema del viaggio, del mare, della malattia e del dolore, la condizione esistenziale per ritrovarsi in una generale riscoperta di senso. Gli incontri tra culture mediche, i colloqui, l’incrociarsi delle prospettive , ogni momento di esperienza si affida al solco della memoria. Presenze e assenze, tracce invisibili e personali conducono in un itinerario di pacata malinconia vagando tra il calendario ininterrotto dei giorni e la morte e la vita che si inseguono abitando le ore. Dentro il dolore, la percezione dell’esistente e la paura, l’ansia e poi l’angoscia e la prospettiva della morte, sempre sottesa, vengono raccontate senza il grido per la sconfitta, ma nella certezza della fedeltà  a se stessi, ai propri valori al proprio bisogno di verità . Esposto al dolore, pervaso dalla pietas filiale, mai sottratto allo smarrimento, l’autore, attraverso il viaggio con il padre, mette in luce legami, progetti, amicizia, calore, umanità  e il mare sullo sfondo non è metafora della frattura, dell’allontanamento, è ritorno, promessa che avanza sul rischio della perdita e dopo, dopo sarà  ancora vita e infinita perché tutto resterà  nei ricordi”.  Marisa Calisti